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BYE BYE MELASMA !!

Aggiornato il: 2 ott 2019



Il melasma è un disturbo estetico della pelle piuttosto comune che interessa quasi esclusivamente le donne e si caratterizza per la comparsa sul viso di macchie di colore scuro, sulle tonalità del marrone. Le macchie sono il risultato di una sovrapproduzione di melanina.


Tende a comparire prevalentemente su guance, labbro superiore, naso, fronte. Il perché compaiano non è chiaro, probabilmente per cause ormonali e questo spiegherebbe anche la frequenza del melasma nelle donne in dolce attesa. Questo disturbo è infatti noto anche come “maschera della gravidanza”. Altri fattori giocano inoltre un ruolo importante, tra i quali: la predisposizione genetica, lo stress e l’utilizzo di farmaci fotosensibilizzanti o della pillola anticoncezionale.


Queste macchie sono dovute alla eccessiva produzione della melanina, il pigmento che, oltre a dare il colorito tipico dell’abbronzatura, protegge la pelle dai raggi ultravioletti del sole. Ecco perché con lo stimolo dato alla pelle dai raggi solari le macchie si scuriscono.


TRATTAMENTI PER IL MELASMA:

  • Agenti schiarenti: sostanze che riducono l’accumulo di melanina. Tra queste la vitamina C, l’acido azelaico , l’arbutina (ricavata dall’uva e altre piante) e l’estratto della radice di liquirizia. Spesso, a questi agenti, si associa un’ esfoliazione con alcuni acidi in grado di portare via le cellule scure in cui si è accumulata la melanina. Solitamente si utilizza l’acido glicolico o l’acido mandelico. Quest’ultimo appare particolarmente efficace. Più che di esfoliazione si parla di peeling perché questi acidi portano via numerosi strati di epidermide. La strategia non è del tutto priva di effetti collaterali, se mal eseguita. Questi acidi distruggono la parte superiore della pelle, dove si accumula la melanina col suo sgradevole colore nero. Ma, contemporaneamente, privano la pelle della sua difesa naturale contro i raggi ultravioletti. Proprio per questo motivo è assolutamente necessario non applicare queste sostanze d’estate. Mai esporsi al sole durante questi trattamenti.

  • Luce Pulsata e Q-Switched: entrambe le tecnologie sono basate sul principio della fototermolisi selettiva. Il laser colpisce la macchia in modo da risparmiare i tessuti circostanti e distrugge il pigmento melanico senza lasciare cicatrici sulla zona colpita. La Luce Pulsata (IPL) e il laser Q-Switched emettono impulsi ad elevata energia e, in una o più sedute, sono in grado di rimuovere i granuli di melanina. Subito dopo il trattamento, la lesione si scurisce per diventare nera e tende a scomparire gradualmente.

  • Laser Fraxel: il sistema Fraxel, secondo uno studio della Harvard Medical School, funziona come un “ascensore che trasporta il pigmento residente nello strato basale verso la superficie della pelle da dove poi viene espulso”. Il trattamento sviluppa delle colonne microtermiche (MTZ) con profondità selezionabile dall’operatore, agendo su di una frazione dei tessuti pari a circa il 20% della superficie per volta (da qui il nome del trattamento laser “frazionale”). Il vantaggio del laser Fraxel consiste nel non agire direttamente sul pigmento evitando numerosi effetti collaterali e consentendoci di trattare anche pazienti con un fototipo scuro. Il laser Fraxel ha da tempo ottenuto l’approvazione FDA per il trattamento del melasma.

Qui possiamo vedere dei risultati ottenuti con il laser Fraxel:



Presso la clinica SOTHERGA è possibile trattare il melasma con tutti i metodi citati in precedenza. Sarà il medico, durante la visita pre-trattamento, a decidere il trattamento più indicato.


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